diaspro - jaspe

 diaspro
diaspro: roccia silicea durissima, in poesia simbolo di durezza d’animo 

Così nel mio parlar voglio esser aspro
com'è ne li atti questa bella petra,
la quale ognora impetra
maggior durezza e più natura cruda,
e veste sua persona d'un diaspro
tal che per lui, o perch'ella s'arretra
,...Rime,
Dante

Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino. Apocalisse 21-11

Le mura sono costruite con diaspro e la città è di oro puro, simile a terso cristallo.  Apocalisse 21-18

Le fondamenta delle mura della città sono adorne di ogni specie di pietre preziose. Il primo fondamento è di diaspro, Apocalisse 21-19

L'arte... ci precede di continuo e ci consiglia oggi più che mai l'inquadramento e la diasprificazione totale della realtà. De Chirico 

ecumene - eremo

Ecumene fatta da Tolomeo (incisione del 1482).
Eremiti alla fonte di Elia -
Pietro Lorenzetti,



ecumene= terra abitata,   contario di eremo.

eremo: = solitario,  deserto   luogo di difficile accesso, dove  eremiti o anacoreti (= ritirarsi), si ritirano.

cenobitismo

recluso -(rinchiuso)
escluso (lasciato fuori) -
incluso (chiuso dentro) -

allegoria - psicomachia

Allegoria Sacra - Bellini,
Trionfo della Virtù - Mantegna,
Psicomachia:  (in latino Psychomachia dal greco ψυχή anima e μαχή lotta.) Allegoria medievale del poeta Prudenzio.  ove in poco meno di mille versi, il poema descrive il conflitto tra vizi e virtù come in una battaglia dell'Eneide virgiliana.

La favola  delle api: ovvero vizi privati, pubbliche virtù.

allegoria:  dal greco =  altro + parlare, vale a dire: parlare d'altro, leggere tra le righe.

Trionfo della Virtù Dipinto del Mantegna ricco di valori e personaggi allegorici.

Per contro questo dipinto del Bellini:  è una delle opere più enigmatiche e misteriose a causa delle difficoltà nell'assegnare un significato esatto al soggetto. Sicuramente ciò manifesta come questo tipo di opere fosse destinato a un'élite raffinata e preparata culturalmente, in grado di cogliere ogni sottigliezza.


ozio - negozio

Elogio
-arte-dell-ozio
ozio: dal latino otium  In genere, astensione dall’attività, dalle occupazioni necessarie.

negozio: dal latino negotium ne + ozio =  attività, occupazione, affare, traffico. 

libro di  stevenson

flâneur : andare a zonzo
elogio dell ozio

Babilonia

 Porta di Ishtar - qui -
Il nome viene dal sumero ka dingir ra la cui traduzione in accadicoBab-Ilani, che significa la Porta degli Dei
Per i babilonesi Marduk, il dio della creazione, risiedeva a Babilonia (bab è porta, letteralmente porta degli dei), che diveniva così punto d'incontro fra infere, terra e cielo.
Babele:  sinonimo di Babilonia, erroneamente connesso nella Bibbia con l’ebraico bālal = confondere.

versiera

versiera:   = avversaria, diavolessa. In geometria, la versiera è una curva del piano.

Versiera di Agnesi - Witch of Agnesi - Bruja de Agnesi

La parola versiera viene dal Latino vertere, verbo che significa ruotare, ma è anche una abbreviazione per avversiera, che significa diavolo di sesso femminile. Qualcuno in Inghilterra tradusse il termine in strega, e lo sciocco gioco di parole è ancora amorevolmente preservato nella maggior parte dei nostri libri di testo in lingua inglese e spagnola.
Prima di Agnese, Guido Grandi chiamò la curva versoria,  termine latino che indicava la corda legata all'estremità di una vela, utilizzata per le virate.

alambicco


alambicco  dall’arabo al-anbīq, che a sua volta è dal greco ἄμβιξ -ῖκος  ámbiks -ikos = coppa, vaso.

lambiccare  lambiccarsi il cervello

cognac-e-armagnac

birra - cerveza

 
ceres
 birra dal germanico bier, (oland. bier, fr. bière, ingl. beer),  ha  sostituito il nome latino cerevisia, cervogia, dalla dea Ceres (da cui anche cereale),   in spagnolo cerveza.


liquore




liquore dal latino liquor = sostanza liquida, da liquere = essere liquido.

Dal lato onde 'l cammin nostro era chiuso,
cadea de l'alta roccia un liquor chiaro
(acqua limpida)
e si spandeva per le foglie suso. Purg, 22, 137

licor

Babbo Natale - Papá Noel - Santa Claus - Nonno Gelo

San Nicola dona la dote a tre fanciulle, Palmerino Di Guido Cappella di San Nicola, Assisi
 
Fra Angelico vita di San Nicola di Bari -  
Ambrogio Lorenzetti vita di San Nicola -

Nicola da  Nike = vittoria (Nikólaos popolo vittorioso) 
Santa Claus: dall'olandese Sinter Klass (Niklass) = San Nicola, santo protettore dei bambini, come vescovo di Mira, vestiva abito lungo e rosso (la cocacola lo volle grasso e con i pantaloni).
Sneguročka  dal russo: sneg = neve o Fanciulla di Neve, nipote del portatore di doni Nonno Gelo

fausto - nefasto - infausto - calendario

Calendario festa Parilia 
Calendario a cippo
fausto: dal latino  faustus, di favere = favorire,  oggi fasto = lusso ostentazione.
contrario: nefasto dal latino nefastus =  ne (negazione) + fastus. Nel diritto romano tutto ciò che non era permesso dalla legge divina.  Giorni nefasti nel calendario romano (segnati con la lettera N), quelli in cui, per motivi religiosi, non era lecito sacrificare, iniziare imprese, trattare affari giudiziarî, ecc.;  nell’uso moderno, giorni di gravi lutti e sciagure.  Sinonimo: infausto

Nel calendario romano,  ogni settimana veniva suddivisa in otto giorni, ciascuno segnato con lettere a indicarne la natura:
F  = Fastus
N. = Nefastus
NP = Nefastus Priore = illecito prima di mezzogiorno
FP =  Faustus Priore = legittimo prima di mezzogiorno
Q. Rex C.F. = quando rex (sacrorum) comitiavit fastus = legittimo dopo che il rex sacrorum è apparso in assemblea
C. = Comitialis = giorni per le Assemble
EN = Dies intercisus, endotercisus = nefasti all'inizio e alla fine, ma fasti in mezzo.

Venivano esposti nel Foro all'inizio di ogni mese, giorno che per questo motivo è stato chiamato Calendae, deriva dal latino calare = chiamare, convocare, da qui calendario.

Il Calendario Anziate è l’unico fra quelli che ci sono pervenuti anteriore alla riforma di Giulio Cesare. Fu dipinto su intonaco; i circa 300 frammenti sono stati ricostruiti presso il Museo Nazionale Romano delle Terme di Roma. Fu trovato ad Anzio (Roma) nel 1915. 

ulissismo

Calipso e Ulissse, Böcklin, 
ulissismo: da Ulisse indica:
- tutte le opere che si sono ispirate alla figura, ai valori e ai motivi di Odisseo;
- l'esaltazione della brama di conoscenza, del desiderio dell'uomo di superare i propri limiti e dare significato alla propria vita;
- il desiderio di liberarsi da ogni legame interiore ed esteriore, trovando la propria stabilita' nella continua trasformazione.

Io e ’ compagni eravam vecchi e tardi
quando venimmo a quella foce stretta
dov’Ercule segnò li suoi riguardi,

acciò che l’uom più oltre non si metta:

da la man destra mi lasciai Sibilia,
da l’altra già m’avea lasciata Setta.
Inf - XXVI106,111

L'enigma dell'oracolo, De Chirico
Un Ulissìde egli era.
Perpetuo desìo della terra
incognita l'avido cuore
gli affaticava, desìo
d'errare in sempre più grande
spazio, di compiere nuova
esperienza di genti
e di perigli e di odori

terrestri.
G. d’Annunzio

E il vecchio Eroe sentì che una sommessa
forza, corrente sotto il mare calmo,

spingea la nave verso le Sirene. Pascoli

Cuentan que Ulises, harto de prodigios,
Lloró de amor al divisar su Itaca
Verde y humilde. El arte es esa Itaca
De verde eternidad, no de prodigios. Borges

cattivo - malo

cattivo: dal latino captivus = prigioniero, schiavo (come ciao) Captivus da captus, participio passato del verbo capere = prendere, catturare, afferrare, l'uomo "catturato" diventa malvagio quando nel medioevo per indicare persona abbandonata da dio si diceva "captivus diaboli" = prigioniero del diavolo ossìa tutto ciò che era "non buono".

cattività ha mantenuto il suo significato originario perché parola dotta, non usata dal volgo, così come il verbo cattivare. Invece per indicare malvagità si creò il termine cattiveria.

in spagnolo malo, dal latino malus.

Incontanente intesi e certo fui
che questa era la setta d’i cattivi,
a Dio spiacenti e a’ nemici sui  Inf, 3 -61

diavolo - demone - satana - lucifero

La caduta di LuciferoGustave Doré
diavolo dal latino tardo diabŏlus = dividere, calunniatore, accusatore, dal greco -διαβάλλω diabàllo =  calunniatore e diffamatorio; fu usato nel III secolo a.C. per tradurre, nella  Septuaginta, l'ebraico Śāṭān. Nell'ebraismo il termine biblico ha-satan (שָׂטָן) significa l'avversario,  l'ostacolo, o anche l'accusatore in giudizio, (sottolineando così che Dio viene visto come il Giudice finale). Nel Libro di Giobbe (Iyov), ha-satan è la qualifica, non il nome proprio, di un angelo sottomesso a Dio: egli è il capo-accusatore della corte divina, ha-satan non è malvagio, ma piuttosto indica a Dio le cattive azioni ed inclinazioni dell'umanità.   Negli scritti cristiani  satana  = avversario, nemico di Dio. 

demonio:  dal latino tardo daemonium e questo dal greco δαιμόνιον, daimónion, δαιμόνιος, daimónios = appartenente agli dèi, ammirabile, sorprendente il cui significato originario in lingua greca è quello di  dèmone = essere divino, un essere che si pone a metà strada fra ciò che è divino e ciò che è umano, con la funzione di intermediare tra queste due dimensioni. Tale termine greco nel Nuovo testamento è presente sia con l'originale senso neutro di divinità che con quello di angelo caduto.

Bonaiuto - qui -
lucifero: portatore di luce dal latino lucifer, composto di lux (luce) e ferre (portare), indica la cosiddetta stella del mattino, cioè il pianeta Venere. Nella Vulgata, cioè la versione in latino della Bibbia, il termine portatore di luce è utilizzato due volte: una volta nell'Antico Testamento e una volta nel Nuovo Testamento; esso è inserito da Pietro come termine allegorico e morale, mentre nell'Antico Testamento è appunto il profeta Isaia ad applicare tale nome al re di Babilonia, la cui caduta è oggetto dell'ironia del profeta. I Padri della Chiesa tennero dunque conto del frequente accostamento sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento di Babilonia al regno del peccato, dell'idolatria e della perdizione.

malebranche: gruppo di diavoli presenti nell'Inferno di Dante (nei canti XXI, XXII e XXIII), deputati a controllare che i dannati della quinta bolgia dell’ottavo cerchio, quello dei fraudolenti, i barattieri, non escano dalla pece bollente. Essi sono dotati di uncini con i quali graffiano e squartano tutti coloro che osino affacciarsi. Nome inventato da Dante e significa propriamente cattivi artigli (le "branche" sono gli artigli leonini), riferendosi proprio agli uncini.

Tra' ti avante, Alichino, e Calcabrina",
cominciò elli a dire, "e tu, Cagnazzo;
e Barbariccia guidi la decina.

Libicocco vegn'oltre e Draghignazzo,
Cirïatto sannuto e Graffiacane
e Farfarello e Rubicante pazzo.

(Inf. XXI vv. 118-123)

Oh me dolente! come mi riscossi
quando mi prese dicendomi: "Forse
tu non pensavi ch’io löico fossi!"
.
(Inf. XXVII, 121-123)




demonio - diablo - lucifer - satanás 

peregrino - pellegrino

el-greco- Santiago Peregrino
peregrino: dal latino peregrinus = forestiero, non cittadino, da peregri, peregre = fuori di città, per (attraverso) + agri (campi).

- per le parti quasi tutte a le quali questa lingua si stende, peregrino, quasi mendicando, sono andato, Convivio - Dante

Ne l'ora che comincia i tristi lai
la rondinella presso a la mattina,
forse a memoria de' suo' primi guai,
e che la mente nostra, peregrina
più da la carne e men da' pensier presa,
a le sue vision quasi è divina, Purg, 9 -16

Pur tu, solinga, eterna peregrina, Che sì pensosa sei. Leopardi
Agl’ignoranti ogni cosa pare peregina e nuova. Muratori
Dante pellegrinò bisognoso d’ospitalità e gli fu data da molti. Foscolo.

peregrino