ferie, feriali

Riviera Ligure 1930
Taormina 1920
ferie, feriali: perché feria è festivo e feriale lavorativo? Per i Romani durante le "feriae" si celebrava qualcosa e non si lavorava, con il cristianesimo tutti sono "dies ferialis" = giorni feriali cioè festivi, perché tutti i giorni si celebra un santo ma...lavorando.

ferragosto: da feriae augusti = ferie di Augusto, si celebrava Consus dio latino della terra e dell'agrigoltura,  ricorreva il 21 agosto.

 - stamps - 

auguri

Ottaviano Augusto rappresentato come augure con in mano il lituus

augure: sacerdote dell'antica Roma che aveva il compito di interpretare la volontà degli dèi osservando il volo degli uccelli. L'arte degli auguri era chiamata augùrio o auspìcio. L'àugure, come insegna, aveva un bastone ricurvo a forma di punto interrogativo: il lituo.

Il collegio degli Auguri, assieme ai restanti collegi sacerdotali, finì con l'essere abolito dall'imperatore Teodosio I alla fine del IV secolo.
 

Spirito santo

martin-pescatore-spirito-santo
Lo "Spirito santo" è una particolare tecnica di volo tipica degli uccelli rapaci di piccola taglia o di quelli, come il martin pescatore, che cacciano attivamente.
L'animale con piccoli movimenti d'ali riesce a mantenere una posizione di stallo in un punto dello spazio anche per molti minuti; ciò dipende dal fatto che sono tenute ferme le parti prossimali delle ali mentre sono ruotate velocemente le parti distali: questo permette all'uccello di stare immobile nell'aria, formando una figura che ricorda la tipica rappresentazione dello Spirito Santo nell'iconografia classica di colomba immobile ad ali aperte.

stesso padre...

idiosincrasia: dal greco: particolare temperamento. In italiano: incompatibilità, avversione.
 In spagnolo:  (fedele al greco) caratteristiche (rasgos), temperamento: idiosincrasia andaluza, peruviana ecc.

antologia

 
antologia: raccolta di fiori, dal greco ἄνϑος "fiore" e λέγω "raccolgo"; in latino: florilegium.

da nomi e cognomi

antichi: 
accademia: da Academo, eroe greco, eponimo di una localita vicina ad Atene dove si trovava un antico santuario di Minerva,  luogo dove Platone fondò la sua scuola (387 a.C) e fu sepolto. La scuola fu chiusa da Giustiniano nel 529, dopo quasi un millennio, perché pagana.
ammonìaca: di Ammone, perché anticamente il sale ammoniaco si raccoglieva presso il tempio del dio egiziano Ammone, in Libia. (come moneta)
cosmatesca: da Cosmati marmorari romani, appartenuti a quattro diverse generazioni vissute tra il XII e il XIII secolo. Fu Camillo Boito, in un articolo dal titolo Architettura Cosmatesca, pubblicato nel 1860, ad "inventare" l'aggettivo.
dagherrotipo: da Louis Daguerre
draconiano: di Dracone, antico legislatore di Atene, autore del primo codice scritto della città (forse dell’anno 621 a. C.), rimasto celebre per la sua estrema severità.
guelfi e ghibellini: da Welfe e Weiblingen.
Circolo di Mecenate,  di Stefan Bakałowicz,
incubo: da Incubus demone romano.
luculliano: da Lucio Licinio Lucullo,  generale romano, ricchissimo e raffinato; dalle sue campagne in Oriente  importo il ciliegio e l'albicocco.
mecenate: da Caius Maecenas noto cavaliere romano (69 - 8 a. C.), consigliere di Augusto e influente protettore di letterati e artisti.
mentore: da Mentore personaggio dell’Odissea che aiuta e consiglia Telemaco.
ottomano: da Othman, capostipite e primo sultano dell'Impero.
panico: da Pan, era quel timore misterioso e indefinibile che gli antichi ritenevano cagionato dalla presenza del dio Pan.
pergamena: da Pergamo, antica città (oggi  Bergama, Turchia)
pindarico: da Pindaro, poeta lirico greco.
stentoreo: dal araldo greco Stentore,  la sua voce era potente quanto quella di 50 uomini dice Omero  nominandolo una sola volta nell’Iliade.

moderni:
bandoneon da Heinrich Band (1821-1860)
biro: dal suo inventore László Bíró e bic da Marcel Bich
boicottare: da Charles Boycott (1832-97)
borsa: dalla famiglia di mercanti veneti Della Borsa (in oland. Van der Burse).
bosone: dal fisico indiano S.N. Bose.
brugola: da Egidio Brugola (1901-1959)
caolino: (per i cinesi è "l'ossa della porcellana") dalla collina cinese Kao-ling, che si trova ad est della città King-te-chen famosa per le sue storiche fabbriche di porcellana.
daltonismo: dal chimico inglese John Dalton (1794)
derby: dalla corsa equestre inglese chiamata The Derby, ideata da Edward Stanley, dodicesimo conte di Derby, il 4 maggio 1780 all'ippodromo di Epsom.
do: (nota musicale) da Giovanni Battista Doni (Firenze 1595 - 1647) teorico della musica noto tra l'altro per aver cambiato nome alla nota Ut ribattezzandola Do forse prendendola del suo cognome.
dolby: (sistemi di riduzione del rumore audio) da Ray Dolby
elzevìro è un carattere tipografico, nitido ed elegante, creato nel XVI secolo dall'incisore Christoffel van Dyck per la famiglia di tipografi ed editori olandese Elzevier, da cui deriva l'attuale Elsevier.
fregolismo: dal attore trasformista  L. Fregoli (1867-1936), riferito a rapidi voltafaccia nella vita politica.
galvanizzare:  dal nome dello scienziato bolognese L. Galvani (1737-1798).
ghigliottina: dal nome del medico francese J.I. Guillotin, che ne propose l’adozione all’Assemblea nazionale francese (1789).
gradasso: dal  re saraceno Gradasso, personaggio dell'Orlando Innamorato di Boiardo  e  dell’Orlando Furioso di Ariosto.
jacquard: da  Joseph Marie Jacquard (1752-1834)
lapalissiano:  dal nome del maresciallo Jacques de La Palice.
liberty: dai magazzini londinesi di Arthur Liberty, che esponevano regolarmente oggetti d'arte e tessuti disegnati in stile Art Nouveau alla fine del XIX secolo.
linciare: da Charles Lynch (1736-1796) o da William Lynch (1742-1820).
mansarda
mansarda: dall'architetto francese François Mansart (1598-1666), che diffuse in Francia questo tipo di tetto in uso nei paesi nordici fin dal medioevo.
masochismo: dal austriaco Leopold von Sacher Masoch (1836 -1895)
mongolfiera:  dai fratelli Montgolfier.
pullman: da George Pullman (1831-1897) 
rimmel: da Eugene Rimmel (1820-1887)
Rhdalla scimmia  Macacus rhesus, molto utilizzata nella ricerca medica e biologica.
sadismo: dal Marchese de Sade (1740 - 1814)
sandwichda Montagu conte di Sandwich (1718-1792)
saxofono o sassòfono: dal suo inventore il belga Adolphe Sax, che lo brevettò nel 1846.
sciovinismo: da Nicolas Chauvin, militare francese dell’impero napoleonico.
silhouette: da Étienne de Silhouette (1709-1767) ministro delle Finanze francese. Fu lui ad inventare l'imposta sui segni esteriori di ricchezza (imposta sulle porte e finestre). Volle restaurare le finanze tassando i privilegiati ed i più ricchi.
stacanovismo: da Stachanov. (1906-1977)

 - altre -

piante e fiori:
begonia coniato dal botanico francese Ch. Plumier in onore del governatore di Santo Domingo M. Bégon.
bougainvillea: scoperta in Brasile dal naturalista francese Philibert Commerçon, da lui in seguito descritta con il nome del capo della spedizione Antoine de Bougainville.
camelia: da G. Kamel  gesuita, missionario e botanico ceco. (La Camellia sinensis è la pianta del tè).
dalia:  dal botanico svedese Anders Dahl, allievo di Linneo.  
fucsia: nome coniato dal botanico Plumier in onore del naturalista tedesco L. Fuchs (1501-1566).
fucsia
gardenia: del botanico scozzese A. Garden. (La gardenia appartiene alla famiglia delle Rubiaceae, la stessa della pianta di caffè).
lobelia omaggio che fece Linneo al botanico belga Matthias de Lobel
magnolia nome coniato dal botanico Plumier in onore di  Pierre Magnol, medico e botanico francese che introdusse la nozione di famiglia nella classificazione botanica. 
mandevilla: da Henry John Mandeville (1773-1861), ambasciatore britannico in Argentina, che ha portato i primi esemplari di Mandevilla   laxa in Inghilterra.
musei:
Pitti: dal banchiere italiano Luca Pitti - qui - (Musei di Firenze)
Tate: dal magnate dello zucchero Henry Tate.
Thyssen-Bornemisza: del magnate tedesco dell'acciaio Hans Heinrich Thyssen-Bornemisza

paesi e città:
Lanzarote: da Lanzarotto Malocello (1270-1336) mercante, navigatore ed esploratore italiano della Repubblica di Genova, scopritore delle isole Canarie
Magenta: paese che ha datto il nome al colore. 
                       mensile  Popular Science 
Seychelles:  da Jean Moreau de Séchelles, ministro delle finanze di  Luigi XV.
Sparta: nella mitologia greca Sparta era figlia di Eurota e moglie di Lacedemone.
Venezuela:  da Venezuola diminutivo di Venezia,  nome storicamente attribuito ad Amerigo Vespucci;  dalle abitazioni degli indigeni su palafitte che  ricordavano Venezia.

pace

Irena Sendler
Irenenome proprio femminile, dal  greco antico Ειρήνη  (Eirene), significa pace.  Eirene,  nella mitologia greca, è il nome della dea della pace, una delle Ore, entrata successivamente nel pantheon romano - a partire dal regno di Augusto - con il nome di Pax.
Al maschile Ireneo = pacifico.

irenismo: orientamento teologico che mira alla riconciliazione di tutte le chiese cristiane.

annuire - numen - numinoso

annuire: accennare di sì muovendo il capo. Documentato solo in glosse, e presente nei composti e nei derivati, tra i quali numen, nutus.

nume: presenza del divino. Dal latino numen, che indica un cenno espressivo della testa (da una radice nu-, presente verbalmente in nutus e nei derivati ab-nuo, ad-nuo significanti il diniego e l’assenso),

numinoso: sentire il sacro, il divino. Coniato dal teologo tedesco Rudolf Otto nel 1917.

rare

abbrivo (o abbrìvio): impulso, impeto.
allignare: anodino: (dal greco = senza dolore) Senza carattere, insignificante.
basito: attonito, svenuto.
belletta: melma, fanghiglia 
E l'acacia ferita da sé scrolla
il guscio de cicala
nella prima belletta di Novembre
.  Montale

bruire: frusciare, stormire, mormorare.
Dolci le mie parole ne la sera
ti sien come la pioggia che bruiva tepida e fuggitiva,
commiato lacrimoso de la primaveraD'Annunzio
calmiereimposizione per legge di un tetto massimo ai prezzi al consumo per uno o più prodotti, solitamente di prima necessità.
cassare: cancellare, annullare, radiare, anticamente licenziare; da cassare deriva cassazione.
certame: dal latino certare =lottare, gareggiare. Combattimento, gara, contesa. Certame coronario, fu una gara di poesia in lingua volgare ideata nel 1441 a Firenze da Leon Battista Alberti, con il patrocinio di Piero de' Medici, con in palio una corona di lauro lavorata in argento, che non fu però assegnata.
dimidiato:  ridotto a metà, dimezzato.
discettare: disputare, discutere, trattare a lungo di un argomento.
ebdomadario: settimanale; che si fa o ritorna ogni settimana.Charlie Hebdo 
Il termine "Ebdòmero", coniato da De Chirico dal greco, significa "uomo del settimo giorno", con un evidente rinvio al dio Apollo, che, secondo la tradizione antica, era nato il settimo giorno del mese.
endiadi: figura retorica per cui un concetto viene espresso con due termini coordinati al posto di due termini in rapporto di subordinazione: Notte e ruina  (tenebrosa rovina), Amaro e noia Leopardi
esiziale: che provoca un danno irrimediabile.
espungere: eliminare dal testo parole o frasi.
fola: favola, fiaba, invenzione.
inconsutile: senza cuciture. 
inficiare: invalidare 
lasco:  largo, allentato, fiacco.
onusto:  carico, gravato.
ostendere: mostrare
pertugio: apertura o passaggio eccessivamente stretto e angusto. 
prodromo: precursore
querimonia : lamento, lagnanza.
svellere:  tirare, estirpare, strappare, sradicare.  
Infuria sale o grandine? Fa strage
di campanule, svelle la cedrina.
 Montale

paradiso

Gianni TestaParadiso di Dante
pistoletto - 
terzoparadiso.org/
 paradiso: dal lat. paradisus questo dal gr.       παράδεισος = giardino, parco, voce d’origine       iranica:   avestico pairidaēza = recinto circolare      (passato anche nell’ebraico pardēs)


romani

Curia Iulia dal lato sud del Foro Romano.
- Curia Hostilia
quiriti: era l'antico nome latino che i Romani davano a se stessi, da qui SPQR (Senatus Populus Quirites Romani) e Quirinale, colle sul quale  sorgeva il santuario de Quirino, dio romano delle curie, passato poi alla protezione delle pacifiche attività degli uomini liberi.

curia: la più antica ripartizione politica e religiosa del popolo romano, attribuita a Romolo, il quale avrebbe diviso i cittadini in tre tribù (Tizî, Ramni e Lùceri) e ciascuna di queste tribù in dieci curie,

G.G.Belli

monete - qui - qui -
In età imperiale alla zecca senatoria si affiancò quella del princeps, controllata dal Procurator a rationibus o Procurator fisci, che coniava velocemente monete non solo in Roma in caso di bisogno, ma anche vicino alle zone dei combattimenti, se ve ne fosse stata necessità. Così sulle monete senatorie risultava la sigla SC (Senatus Consultum) mentre su quelle imperiali PM ( Procurator Monetae ).

Parigi

I Parisi (o Quarisi) erano un'antica tribù celtica della Gallia che si era stabilita sulle rive della Sequana (Senna) attorno alla metà del III secolo a.C.
Il loro nome potrebbe derivare dal gallico kwarisi e, secondo Cesare, la loro città principale era l'oppidum di Lutetia Parisiorum (oggi Parigi), che divenne poi un'importante città della provincia romana della Gallia Lugdunense. 

Lutetia: (Lutezia) antico nome di Parigi, in celtico la radice luto- significa palude, fango. La zona non era paludosa ma molto fertile.


Locuta Lutetia
Se il mondo va alla malora
non è solo colpa degli uomini.
Così diceva una svampita
pipando una granita col chalumeau
al Cafè de Paris.
Non so chi fosse. A volte il Genio è quasi
una cosa da nulla, un colpo di tosse.

Montale


fotografia

fotografia: dal greco foto (luce) e grafia  (disegno), disegnare con la luce.

arancia

arancia: dal persiano nāranğ = frutto favorito degli elefanti. 

Originario della Cina  sarebbe stato importato in Europa solo nel XIV secolo da marinai portoghesi, perciò l'arancia viene chiamata anche portogallo. Nome rimasto in molti dialetti italiani, ma anche in greco portocáli, in rumeno portocală, in albanese portokall.
In arabo è burtuqāl  sostituendo la parola persiana nāranğ  che invece è rimasta in spagnolo naranja, in ungherese narancs In arabo il burtuqāl indica l'arancia dolce, mentre nāranğ  indica l'arancia amara.
L'arancio è mela cinese  per tedeschi (Apfelsine), olandesi, russi, lituani.
La conoscevano i romani, veniva coltivata in Sicilia e si chiamava melarancia ma  a un certo punto si perse.
Come melarancia la conoscono polacchi  (pomarańcza), cechi, sloveni e slovacchi.
In italiano la parola ha subito la caduta della N ritenuta parte dell’articolo (un narancio); la forma narancio è attestata nell'Ariosto e in alcuni dialetti, in veneto naransa,  in friulano narant.

Dal mar sei miglia o sette, a poco a poco
si va salendo inverso il colle ameno.
Mirti e cedri e naranci e lauri il loco,
e mille altri soavi arbori han pieno. 

Ariosto, Orlando furioso canto XVIII, 138

flora e fauna

qui



flora:  antica dea romana e italica della fioritura dei cereali e delle altre piante utili all'alimentazione, compresi vigneti e alberi da frutto. Col tempo venne intesa come dea della primavera.
Tempio di Flora  

Sui resti del suo tempio  a Cerreto Sannita venne edificata  la chiesa della Madonna della Libera.

stamp 

fauna:  anticha divinità romana. Dal suo culto erano esclusi gli uomini.

Abbazia di Santa Maria Arabona
Sui resti di un suo tempio sorge l'abbazia di Santa Maria Arabona. "Arabona", dal latino ara "altare" e Bona "Bona Dea", dea greca che si sovrappose a  Fauna.

Augusto restaurò il suo tempio sull'Aventino, e stabilì la sua festa il 1 maggio di ogni anno, festa talmente sentita che il cristianesimo dovette adottare la festa sostituendo la Dea con la Madonna.

Il termine fu usato da Linneo nel titolo del suo Fauna suecica del 1745