stilo - stile

stilo: strumento scrittorio per eccellenza degli antichi Romani, costituito di un’asticella di osso, metallo o legno, appuntita da una parte per scrivere e piatta dall’altra per cancellare e spalmare di nuovo la cera sulla tavoletta impugnabile o pugillares, così da potervi riscrivere. In alcuni scrittori latini la parola era già adoperata in senso traslato, per indicare il modo dell’espressione letteraria, lo stile.

affresco romano, donna con stilo e  pugillares

stilografica - calligrafia -


Noi siàn le triste penne isbigotite,
le cesoiuzze e ’l coltellin dolente,
ch’avemo scritte dolorosamente
quelle parole che vo’ avete udite ...
Cavalcanti (1258-1300)

C’è chi si preoccupa per me,
che nulla teme più che io ceda ad un letto ignoto.
Sulpicia

Io non vorrei affidare parola a tavolette sigillate,  
per il timore che qualcuno le legga prima del mio  amato...
Sulpicia ( I sec. a.c.)

Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore,
tu se' solo colui da cu' io tolsi
lo bello stilo che m' ha fatto onore. Inf. I, 85-87

tegola - toga

tegola della domus di Gaudenzio
 sul Celio

tegola: dal latino tegere = coprire. - qui-


toga: dal latino tego = copro.

eclissi


Non vi è cosa che l'uomo non possa aspettarsi,... o desti stupore... da quando Zeus,... fece notte in pieno giorno, nascondendo il disco sfavillante del sole, e scese tra gli uomini un madido terrore, tutto da allora è degno di fede, tutto dall'uomo può essere atteso... 
Archiloco, fram. 122 pag 21

eclissi: dal lat. eclipsis, dal greco ékleipsis, derivato dal verbo ekléipein lasciare, abbandonare.

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una lettera

tetradramma d'argento
in uso ad Atene nel 480-420 circa a.C.
Civetta di Minerva
Gli occhi e il becco seguono la linea della lettera φ (phi), simbolo alfabetico greco della filosofia e in seguito della sezione aurea. Lettera che quindi accomuna armonia, bellezza e amore per la conoscenza e per la ricerca in senso lato. 

Civetta (saggezza) da non confondere con gufo (nefasto).

un euro greco